Cantina Zannini

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Cantina Zannini
Produttori di vino fin dal 1800, secolo in cui si perde la memoria, un filo sottile lega Domenico ed il papà Carlo, oggi continuatori dell’antica tradizione, con Salvatore, Antonio ed ancora il bisnonno Carlo che del vino fecero ragione di vita e passione mai spenta.

Dalle antiche cantine scavate nel tufo e dalle botti in legno che vi sprofondavano, come a contenere un tesoro di inestimabile valore, fino alle moderne botti di acciaio resta la certezza che il vino è lo stesso di quello che gli antichi romani chiamarono " Falerno" legandolo a quel territorio dell’Ager Falernus ben delimitato e ristretto.

Falciano del Massico ed il luogo di produzione del "Campierti" sono nel cuore dell’Ager Falernus. Le vigne, adagiate ai piedi del Monte Massico, giacciono su di un terreno calcareo ed argilloso ed i resti di antiche fornaci romane per anfore che vi insistono sono ancora oggi la testimonianza di un inscindibile legame di quel vino col territorio.

Da questa terra densa di storia, dalla passione della famiglia Zannini nasce questo vino che, seppure prodotto con le moderne tecniche di vinificazione, resta come nei secoli andati.
un po' di Storia
Vino famoso fin dall'antichità, il Falerno era prodotto nel ristretto ager Falernus sito in Campania settentrionale. Ne parlano, dal II secolo a.C. fino alla caduta dell'Impero Romano, i massimi scrittori romani dell'antichità. Il primo fu Catullo in epoca repubblicana a celebrarne le lodi. Pregnante è la scritta ritrovata a Pompei ove diceva : «Edone fa sapere: qui si beve per 1 asse; se ne paghi 2 berrai un vino migliore; con 4 avrai vino Falerno» (CILIV 1679).
Petronio Arbitro racconta che durante la famosa cena di Trimalcione gli haustores, (gli antichi sommeliers) servirono un Falerno vecchio di 100 anni, Tibullo (nunc mihi Gumosus veteris proferte Falernos - pregava di avere subito una coppa di Falerno, vecchio e affumicato. ) ed inoltre altri illustri scrittori Romani come: Cicerone, Varrone, Virgilio, Orazio, Strabone, , Tito Livio, Plinio il Vecchio, Marziale, Giovenale, Gallieno e tanti altri.
La leggenda vuole che il dio Bacco, per ricompensare l'ospitalità ricevuta in queste terre dal contadino Falerno, gli fece dono di questo straordinario vitigno. Questa è la ricostruzione di Silvio Italico: "Bacco, sotto mentite spoglie, chiese ospitalità al vecchio Falerno; commosso dalla sua generosità fece nascere sulla pendici del Monte Massico viti lussureggianti" .
Veniva conservato in apposite anfore di terracotta, prodotte in antiche fornaci ancora presenti sul territorio, chiuse da tappi (pittacium), con una targhetta che indicava l'annata. I Romani lo degustavano nei lussuosi banchetti, per festeggiare i trionfi in guerra. Tali anfore contenevano circa 26 litri del prezioso vino, l'equivalente del valore di uno schiavo. Anfore bollate contenenti il prezioso Falerno sono state rinvenute in Alessandria d'Egitto, Cartagine, in Bretagna e in Spagna.

Il Falerno era il vino offerto da Cesare (47 a.C.) per festeggiare le sue vittorie. "Falerno puro e resistentissimo" (Lucano). Era il vino offerto da Cleopatra allo stesso Cesare. Il Falerno era esportato in tutto l'Impero attraverso il Mediterraneo con navi che salpavano dal porto di Minturnae, come provano gli innumerevoli ritrovamenti archeologici.Con la caduta dell'Impero Romano ne cessa l'esportazione, ma il territorio conserverà nei secoli, fino ad oggi, la produzione.
Prima DOC della storia, ne ottiene il riconoscimento ufficiale all'inizio degli anni '90, ritornando così prepotentemente alla ribalta. Le sue peculiarità organolettiche, legate alle caratteristiche pedoclimatiche del territorio, ne fanno un vino di nicchia per una élite colta e raffinata, capace di cogliere con i sentori, il fascino del mito.
i nostri Prodotti
Campierti
Falerno del Massico
RISERVA Primitivo DOP

Tipologia: Falerno del Massico Primitivo Riserva DOP
Territorio: vigneti situati nel comune di Falciano del Massico (CE) località “Campierti”. Terreni ricadenti nell'area di produzione Falerno del Massico DOP
Uvaggio: Primitivo
Temperatura Servizio: 18°/20° C.
Densità dell'impianto: 3500 piante/ha
Resa/ha: 50 quintali/ha
Tipologia terreno: argilloso-calcareo
Coltivazione: guyot rinnovabile
Vendemmia: terza decade di settembre
Vinificazione: dopo accurata selezione in campo si procede in vinificazione in rosso a temperatura controllata
Stoccaggio: tonneaux 20 mesi minimo, 3 mesi in bottiglia
Caratteristiche organolettiche: colore rosso rubino tipico da primitivo, al naso complesso, con buon equilibrio tra spezie e frutta rossa matura, rotondo al palato, di buona struttura con tannini morbidi vellutati. Alcool 14,50%.

Prodotto solo in annate eccezionali.
Prodotto ed imbottigliato all’origine dal viticoltore.
Campierti
Falerno del Massico
Primitivo DOP

Tipologia: Falerno del Massico Primitivo DOP
Territorio: Vigneti situati nel comune di Falciano del Massico (CE) località “Campierti”. Terreni ricadenti nell'area di produzione Falerno del Massico DOP
Uvaggio: Primitivo
Temperatura Servizio: 18°/20° C.
Resa/ha: 70 quintali
Densità dell'impianto: 3500 ceppi/ha
Tipologia terreno: argilloso-calcareo
Coltivazione: guyot rinnovabile
Epoca di Vendemmia: metà settembre
Vinificazione: macerazione medio lunga in acciaio, raccolta a mano delle uve, vinificazione in rosso a temperatura controllata.
Stoccaggio: 9 mesi in acciaio, passaggio breve in barriques, affinamento 6 mesi in bottiglia
Caratteristiche organolettiche: colore rosso rubino media intensità tipico primitivo, al naso si percepiscono profumi frutta rossa matura, al palato il vino si presenta di medio volume con tannini morbidi e levigati che ben equilibrano l’alcool 14,5 vol.

Prodotto ed imbottigliato all’origine dal viticoltore.
...prodotto nell'Ager Falernus fin dal II sec a.C.
...cantato in epoca romana da poeti e scrittori latini come il migliore in assoluto...
Falerno del Massico...la prima D.O.P. della storia!!!
Galleria foto
Contatti
Cantina Zannini,
    via Vellaria 20, 81030 Falciano del Massico (CE)
Email: cantinazannini@libero.it
Website: www.cantinazannini.it

 
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